BRUXELLES 29/09/2026
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BRUXELLES 29/09/2026

Dalla salute alla finanza pubblica, dalla sostenibilità dei sistemi sanitari alla competitività dell’economia. La prevenzione è sempre più un tema che attraversa diverse dimensioni delle politiche pubbliche. È da questa prospettiva che Assolombarda ha portato per la prima volta al Parlamento Europeo la proposta di riconoscere immunizzazione e screening come investimenti strategici. L’occasione è stata il Milano Life Sciences Forum – Brussels Edition, organizzato il 29 settembre a Bruxelles nell’ambito della missione istituzionale di Assolombarda. settembre a Bruxelles nell’ambito della missione istituzionale di Assolombarda.
Punto di partenza del confronto con rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali e del mondo industriale è il progetto strategico di Assolombarda «Prevenzione come investimento», sviluppato nel Position Paper elaborato con la collaborazione del Professor Massimo Bordignon, Direttore del centro di ricerca CIFREL dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Quanto vale investire in prevenzione
La proposta nasce dalla constatazione di un paradosso: gli interventi di prevenzione producono benefici che si manifestano nel tempo, mentre la relativa spesa viene ancora valutata prevalentemente come spesa corrente. Un approccio che rischia di non cogliere il ritorno dell’investimento in termini di salute, minori costi sanitari futuri, partecipazione al lavoro e produttività. Un primo passo è stato compiuto in Italia con il Documento di Finanza Pubblica dello scorso aprile, che ha introdotto una sezione dedicata proprio alla valutazione dell’impatto della prevenzione sulla finanza pubblica. Le stime elaborate da Assolombarda mostrano la dimensione del fenomeno: a fronte di 250 milioni di euro stanziati nel 2026 per estendere screening oncologici e vaccinazioni, lo scenario di lungo periodo più prudente stima un beneficio di 704 milioni di euro, con un rapporto benefici/costi pari a 2,81. In Italia immunizzazione e screening valgono appena 1,3 miliardi di euro l’anno, già iscritti a bilancio, una spesa circoscritta che genera ritorni elevati: fino a 19 euro per ogni euro investito nella vaccinazione degli adulti e fino a 44 dollari in quella pediatrica. Si tratta di dati che evidenziano come la prevenzione sia un investimento capace di generare valore per la collettività. “Investire in prevenzione significa investire nella salute, ma anche nella competitività”, ha sottolineato Nicoletta Luppi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, richiamando la necessità di superare una valutazione della spesa esclusivamente annuale.
Dall’Italia all’Europa
È questo il passaggio che Assolombarda ha portato a Bruxelles: riconoscere la prevenzione tra le priorità strategiche della finanza pubblica europea, insieme agli altri grandi investimenti necessari a rafforzare la resilienza dell’Unione. La proposta si articola su tre direttrici: riconoscere politicamente la prevenzione come investimento strategico; valutarne il riconoscimento nell’ambito della revisione del sistema contabile europeo; prevedere, nel prossimo Quadro finanziario pluriennale post-2027, strumenti di finanziamento dedicati. “Non chiediamo una deroga alle regole, ma regole capaci di riconoscere il ritorno degli investimenti che rafforzano la resilienza dei nostri sistemi economici e sociali”, ha spiegato Luppi. L’obiettivo è trasformare un principio condiviso in un metodo concreto di programmazione e valutazione della spesa pubblica.
La Lombardia come laboratorio delle Life Sciences
La proposta europea parte anche dalla forza dell’ecosistema lombardo delle Scienze della Vita, che rappresenta quasi il 13% del PIL regionale e coinvolge circa un quinto degli addetti nazionali del settore. La Lombardia concentra inoltre il 35% delle unità produttive farmaceutiche italiane, il 37% degli addetti e il 27% degli investimenti nazionali in ricerca e sviluppo. Sul fronte della ricerca, il territorio ospita 20 IRCCS, oltre un terzo di quelli italiani, e realizza circa la metà delle sperimentazioni cliniche sul farmaco condotte nel Paese. Numeri che mostrano come la prevenzione non sia soltanto una questione sanitaria. È un investimento che coinvolge ricerca, innovazione, capitale umano, produttività e sostenibilità della spesa pubblica. E che, proprio per questo, può diventare una delle leve attraverso cui l’Europa rafforza la propria competitività nel lungo periodo.