MONZA 05/05/2026
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MONZA 05/05/2026

Presentato a Monza lo studio sull’impatto economico del Gruppo: 1.570 posti di lavoro attivati. L'appello di imprese e Regione: "Trasformare gli ostacoli in leve per l'innovazione". Monza-Il settore biotech si conferma un pilastro strategico per l'economia lombarda, capace di trasformare gli investimenti in salute in ricchezza diffusa e occupazione qualificata. È quanto emerso oggi a Monza durante l’evento “Investire in salute. Roche e il modello Lombardia per la crescita del Paese”, occasione in cui è stato presentato il primo studio sull’impatto del Gruppo Roche nel territorio lombardo, realizzato con il supporto metodologico di PwC Italia.
Presentato a Monza lo studio sull’impatto economico del Gruppo: 1.570 posti di lavoro attivati. L'appello di imprese e Regione: "Trasformare gli ostacoli in leve per l'innovazione".
Monza-Il settore biotech si conferma un pilastro strategico per l'economia lombarda, capace di trasformare gli investimenti in salute in ricchezza diffusa e occupazione qualificata. È quanto emerso oggi a Monza durante l’evento “Investire in salute. Roche e il modello Lombardia per la crescita del Paese”, occasione in cui è stato presentato il primo studio sull’impatto del Gruppo Roche nel territorio lombardo, realizzato con il supporto metodologico di PwC Italia.
L'evento ha visto la partecipazione di un parterre di alto profilo, riunendo i vertici dell'industria, della politica regionale, della sanità e della ricerca. Oltre a Matteo Parravicini, Presidente della sede di Monza e Brianza di Assolombarda e Alessandra Gelera Coordinatrice della filiera Life Science di Assolombarda e Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita ALISEI sono intervenuti il Vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, il Direttore Generale della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Michele Brait e la Prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Milano, Monica Di Luca.
Un volano economico per le PMI
I numeri dello studio descrivono un impatto profondo: Roche contribuisce al PIL lombardo con 467 milioni di euro. Grazie a un effetto moltiplicatore, ogni euro di valore aggiunto diretto ne genera 1,8 sull'economia regionale, attivando 46 branche economiche. Un dato che premia il tessuto produttivo locale, dato che quasi l'80% dei fornitori coinvolti è composto da Piccole e Medie Imprese (PMI).
Oltre i numeri: un'occupazione di qualità e "anti-fuga di cervelli"
Il focus sulle persone rivela un modello occupazionale ad altissimo valore aggiunto che contrasta attivamente la fuga di cervelli. In Lombardia, Roche sostiene complessivamente 1.570 posti di lavoro (tra diretti e indotto), con caratteristiche di eccellenza rispetto alla media regionale:
• Formazione e Talento: Il 75% degli occupati diretti è laureato (contro il 27% della media regionale).
• Parità di Genere: Il 63% dell’occupazione diretta è rappresentato da donne, superando ampiamente il 44% del dato regionale.
• Multigenerazionalità: L'azienda integra quattro generazioni, dai Baby Boomers alla Gen Z.
Per sostenere questo capitale umano, Roche ha erogato oltre 25.000 ore di formazione, supportate da un sistema di welfare che spazia dalla salute al sostegno alle famiglie.