MILANO 28/10/2026
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MILANO 28/10/2026

Si è svolta a Milano, all'Auditorium Giorgio Squinzi, la dodicesima edizione degli Stati Generali della Cybersecurity di Assolombarda, dal titolo "L'Architettura della Resilienza - Governance e prodotto: interdipendenze tra NIS 2 e CRA". Ad aprire i lavori il Presidente Alvise Biffi e il Direttore Generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) Andrea Quacivi, davanti a un dato che fotografa l'urgenza del tema: nei territori di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, nei primi sei mesi del 2026 sono stati censiti oltre 600 eventi cyber ai danni di imprese ed enti.
Il lavoro comune tra Assolombarda e ACN
La giornata, organizzata con il patrocinio di ACN, Politecnico di Milano e Cyber 4.0, è il punto di arrivo di un percorso condiviso tra l'Associazione e l'Agenzia, con l'obiettivo di rendere le imprese più sicure lungo tutta la filiera, dal prodotto all'organizzazione che lo utilizza. Al centro del confronto due norme europee che stanno ridisegnando l'industria: la direttiva NIS 2, che rafforza gli obblighi di sicurezza delle organizzazioni, e il Cyber Resilience Act (CRA), che fissa i requisiti di sicurezza dei prodotti con elementi digitali. Il punto di contatto tra le due è proprio la filiera: il fornitore che applica il CRA è l'anello che l'impresa soggetta alla NIS 2 deve saper governare. Per ACN sono intervenuti, oltre al Direttore Generale Andrea Quacivi, anche Milena Rizzi, Prefetto e Capo Servizio Regolazione, e Nicolò Rivetti di Val Cervo, Capo Divisione NIS e discipline unionali.
I numeri: attacchi in forte
crescita nei territori
Nei primi sei mesi del 2026, nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, ACN ha censito un deciso aumento degli eventi cyber rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel primo semestre 2026 gli eventi cyber censiti sono stati 612, contro i 282 dello stesso periodo del 2025 (+117,0%); le vittime sono salite da 432 a 703 (+62,7%); gli incidenti con impatto confermato sono passati da 55 a 300, con una crescita del 445,5%. L'incremento più marcato riguarda proprio gli incidenti con impatto confermato, una crescita dovuta anche alla maggiore visibilità di ACN sui fenomeni grazie al recepimento della NIS 2, che ha ampliato la platea dei soggetti regolamentati e rafforzato gli obblighi di notifica. Gli impatti più frequenti restano la compromissione di account e le violazioni della disponibilità dei dati, rilevate in 207 eventi, spesso legate ad attacchi ransomware (oltre 40 in sei mesi).
Le voci
«I numeri dei nostri territori ci confermano che la sicurezza informatica non è un tema tecnico, ma una condizione essenziale per fare impresa e tutelare l'asset più prezioso nell'era della rivoluzione AI: i dati. Con circa 600 eventi in un semestre e una crescita che nel primo semestre 2026 ha superato il 100% rispetto al 2025, la protezione delle filiere rimane una priorità strategica indifferibile. Normative come la direttiva NIS 2 e il Cyber Resilience Act indicano alle nostre aziende come fare un salto di qualità strutturale. E proprio in questa direzione abbiamo già affiancato oltre 450 imprese del territorio. Il nostro obiettivo prioritario è trasformare questi obblighi normativi in strumenti concreti di crescita e robustezza, supportando in particolare le piccole e medie imprese che rappresentano il cuore pulsante e l'anello più esposto della catena del valore», ha dichiarato il Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. «Il rischio cyber è un rischio d'impresa e la responsabilità della sua gestione non può essere delegata. La direttiva NIS 2 e il Cyber Resilience Act intervengono su due dimensioni complementari della sicurezza: quella delle organizzazioni e quella dei prodotti digitali. Il loro punto di incontro è la filiera, che richiede consapevolezza dei rischi, capacità di coordinamento e responsabilità condivise. L'ACN è al fianco delle imprese in questo percorso, con l'obiettivo di accompagnarle verso una sicurezza sempre più concreta e misurabile. La resilienza si costruisce prima dell'incidente, attraverso la cooperazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca», ha aggiunto Andrea Quacivi, Direttore Generale di ACN.