MILANO 25/06/2026
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MILANO 25/06/2026

Assolombarda e Politecnico di Milano accelerano sull’AI per le imprese. Al centro dell’evento “Rethinking Manufacturing” il progetto forgIA e la proposta di una Zona di Innovazione Speciale dedicata all’intelligenza artificiale. L’iniziativa mira a favorire la condivisione sicura dei dati e a colmare il divario tra grandi imprese e PMI, attraverso casi d’uso concreti nei settori della logistica, dell’energia e della supply chain.
L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase: non più una tecnologia riservata a pochi grandi gruppi, ma uno strumento destinato a trasformare l’intero sistema manifatturiero. È da questa convinzione che nasce il percorso condiviso tra Assolombarda e Politecnico di Milano, protagonisti dell’evento “Rethinking Manufacturing – Forgiare l’ecosistema europeo dell’AI per la manifattura”, che ha riunito imprese, ricercatori e istituzioni all’Auditorium Giorgio Squinzi. Al centro del confronto, il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di competitività per il sistema industriale europeo e la necessità di accelerarne l’adozione, soprattutto nelle piccole e medie imprese.
Biffi: “Milano può diventare la capitale delle applicazioni industriali dell’AI”
Per Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, l’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione paragonabile a quella che l’elettricità ha prodotto nell’industria del Novecento. La sfida, oggi, è trasformare il patrimonio di dati delle imprese in valore industriale e rendere queste tecnologie accessibili a tutto il tessuto produttivo. È con questo obiettivo che Assolombarda ha sviluppato forgIA, l’ecosistema che consente alle aziende di condividere dati in modo sicuro e sviluppare applicazioni capaci di aumentare produttività, efficienza e competitività. Secondo Biffi, i primi casi d’uso dimostrano che l’AI è già in grado di generare benefici concreti in ambiti strategici come energia, logistica e supply chain. Per accelerare ulteriormente questo percorso, il Presidente di Assolombarda ha rilanciato la proposta di una Zona di Innovazione Speciale (ZIS) dedicata all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è fare della Lombardia, e in particolare della Città Metropolitana di Milano, il principale ecosistema italiano per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’AI.
Venturi: “Il valore nasce dalla condivisione sicura dei dati”
A sottolineare il ruolo strategico dei dati è stato anche Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale Assolombarda. Secondo Venturi, il vero potenziale dell’intelligenza artificiale non risiede soltanto negli algoritmi, ma nella capacità delle imprese di valorizzare le proprie informazioni e collaborare lungo le filiere produttive. In questa prospettiva, forgIA punta a costruire un’infrastruttura di fiducia che permetta alle aziende di condividere asset digitali e sviluppare casi applicativi concreti mantenendo il pieno controllo dei propri dati. I risultati emersi dalle prime sperimentazioni e l’interesse crescente delle imprese confermano, secondo Venturi, che questa è la strada giusta per generare innovazione diffusa e valore duraturo per il sistema produttivo.
Dalla logistica all’energia: i primi casi d’uso di ForgIA
rante l’evento sono stati presentati i primi progetti sviluppati nell’ambito di forgIA, che mostrano come la collaborazione tra imprese e la condivisione sicura dei dati possano tradursi in vantaggi competitivi concreti. Tra questi, il progetto di Hydroservice dedicato all’integrazione dei magazzini e alla condivisione delle disponibilità lungo la filiera; la soluzione sviluppata da Maire per il monitoraggio in tempo reale degli ordini e della supply chain; il sistema realizzato da Epta per certificare l’impatto degli interventi di efficientamento energetico; e l’esperienza di Bracco, che applica il federated learning per addestrare modelli di AI su dati distribuiti senza condividerli direttamente, garantendo privacy e tutela della proprietà intellettuale.
Il gap dell’AI tra grandi imprese e PMI
L’urgenza di accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale emerge anche dai numeri. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto il valore di 1,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. Permane tuttavia un forte divario tra grandi aziende e PMI: il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti di intelligenza artificiale, contro appena l’8% delle piccole e medie imprese. Un gap che rischia di ampliare le differenze competitive e che rende sempre più necessario sviluppare strumenti, competenze e modelli collaborativi in grado di democratizzare l’accesso all’innovazione.
Taisch: “Serve un’intelligenza artificiale europea, affidabile e centrata sulla persona”
L’adozione dell’AI si inserisce in un contesto industriale sempre più complesso. Come ha evidenziato Marco Taisch, Professore di Digital Manufacturing and Operations Management presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, la manifattura europea deve oggi confrontarsi con una crescente competizione globale, la carenza di competenze specialistiche, la fragilità delle catene di approvvigionamento e un quadro normativo in continua evoluzione. Per Taisch la risposta non consiste soltanto nell’introdurre nuove tecnologie, ma nello sviluppare un modello di intelligenza artificiale affidabile, sovrano e centrato sulla persona, capace di mantenere in Europa il valore generato dall’innovazione e di rafforzare l’autonomia strategica del continente.
euroFMX: il progetto europeo guidato dal Politecnico di Milano
Questa visione trova una traduzione concreta in euroFMX, una delle più importanti iniziative europee dedicate all’intelligenza artificiale per la manifattura, coordinata dal Politecnico di Milano. Come ha spiegato Andrea Matta, Professore di Manufacturing presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e Coordinatore del progetto euroFMX, il programma nasce per mettere a disposizione dell’industria europea strumenti avanzati di AI generativa e Agentic AI in grado di supportare e automatizzare processi decisionali e operativi lungo l’intera catena del valore. Finanziato attraverso Horizon Europe con un budget di 45 milioni di euro, il progetto coinvolge 74 partner provenienti da 20 Paesi e punta a sviluppare un ecosistema europeo fondato su produttività, resilienza, innovazione e sovranità tecnologica. Secondo Matta, euroFMX rappresenta anche una grande opportunità per Milano e per l’ecosistema costruito attorno a forgIA, perché mette in relazione competenze scientifiche, imprese e sistema produttivo, trasformando la ricerca in valore concreto per l’industria.
Milano laboratorio europeo dell’innovazione industriale
Dal confronto tra Assolombarda e Politecnico emerge una visione condivisa: il futuro della manifattura europea dipenderà dalla capacità di mettere in rete dati, competenze e tecnologie, creando ecosistemi collaborativi in cui ricerca, imprese e istituzioni possano lavorare insieme. Una sfida che Milano intende giocare da protagonista. Grazie alla concentrazione di imprese innovative, centri di ricerca, università e competenze tecnologiche, il territorio si candida infatti a diventare uno dei principali hub europei dell’intelligenza artificiale applicata all’industria, trasformando l’innovazione in un motore concreto di crescita e competitività.