MILANO 28/04/2026
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MILANO 28/04/2026

Quando la visione imprenditoriale incontra la responsabilità sociale e la cultura, il risultato è un modello di sviluppo economico in grado di generare valore per l’intera comunità. È questo il forte messaggio emerso dalla recente visita della delegazione di Assolombarda presso la nuova sede di Universal Music Group Italia a Milano.
Quando la visione imprenditoriale incontra la responsabilità sociale e la cultura, il risultato è un modello di sviluppo economico in grado di generare valore per l’intera comunità. È questo il forte messaggio emerso dalla recente visita della delegazione di Assolombarda presso la nuova sede di Universal Music Group Italia a Milano.
All'incontro hanno preso parte il Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, il Direttore Generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli, e il Vicedirettore Generale, Cristian Ferraris. Ad accompagnarli all’interno della struttura i vertici di Universal: Alessandro Massara, Presidente & CEO di Universal Music Italia), Claudio Buja, Presidente & CEO di Universal Music Publishing Italia e Daniele Demartini, CFO & HR Director di Universal Music Italia e Presidente del Gruppo Media di Assolombarda.
Innovazione, cultura e peso economico
La visita ha toccato da vicino i nuovi e tecnologici studi di registrazione e le aree destinate ai dipendenti: spazi all’avanguardia che si configurano come un esempio eccellente di quell’industria creativa che ha radici profonde nel tessuto milanese. Un comparto vitale che esprime un peso economico, occupazionale e culturale straordinario, ma che spesso non riceve il racconto e il riconoscimento che meriterebbe.
Sostenibilità e inclusione al decimo piano: l'esperienza di BUM
La delegazione si è poi trasferita al decimo piano della sede per fare tappa da BUM – Buoni Un Mondo, il bar-ristorante panoramico gestito dal Gruppo L'Impronta. Questa realtà rappresenta un fiore all’occhiello per il progetto di Universal, poiché offre concrete opportunità di inclusione lavorativa a giovani con disabilità, trasformando la pausa pranzo in un momento di alto valore sociale.