MILANO 27/04/2026
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MILANO 27/04/2026

Mettere la legalità al centro dello sviluppo economico di Milano, non solo come insieme di norme da rispettare ma come leva concreta di competitività e crescita. Con questo obiettivo prende il via “Legalità e Impresa”, il nuovo progetto promosso da Assolombarda e Fondazione Assolombarda per creare un confronto stabile tra istituzioni, mondo produttivo e società civile sui temi che incidono sul futuro della città.
"Legalità e impresa", un progetto condiviso
L’iniziativa, tra le linee strategiche della presidenza di Alvise Biffi, nasce su impulso di Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Assolombarda e delegato del presidente per Cultura d’impresa e Legalità. Il progetto punta a costruire un percorso strutturato di analisi e proposta capace di rafforzare il legame tra qualità delle regole, efficienza amministrativa e attrattività del territorio. All’incontro inaugurale, svoltosi nella sede dell’Associazione degli imprenditori in via Pantano 9, hanno partecipato, insieme ad Assolombarda e Fondazione Assolombarda, il Comune di Milano, il Tribunale di Milano e l’Università degli Studi di Milano, chiamati a definire priorità e modalità di lavoro comuni. Un primo passo per individuare strumenti condivisi che rispondano in modo concreto alle esigenze di una città che si confronta con nuove trasformazioni economiche e sociali.
La visione di legalità e impresa, un approccio nuovo
Per Antonio Calabrò, "il progetto intende rilanciare l’autentico spirito ambrosiano: una cultura fondata sul senso delle istituzioni, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di costruire soluzioni concrete. Un approccio che guarda alla legalità non solo come insieme di regole e sanzioni, ma come fattore abilitante dello sviluppo economico e sociale. ‘Legalità e Impresa’ si fonda infatti su una visione evoluta della legalità, che include la stabilità e la chiarezza delle regole, l’efficacia dell’azione amministrativa, la trasparenza delle procedure e la responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini”.
Secondo Alvise Biffi, “’Legalità e Impresa’ è un progetto strategico perché mette al centro un fattore decisivo per il futuro di Milano: la qualità delle regole come leva di sviluppo. La città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più complessa. Per questo dobbiamo guardare a Milano come a una ‘Grande Milano’, un ecosistema che integra industria, servizi, finanza, ricerca e formazione, superando i confini amministrativi. In questo scenario, la legalità diventa una condizione abilitante per attrarre e trattenere talenti, accompagnare le grandi trasformazioni urbane e produttive e, soprattutto, sostenere la competitività delle imprese, che rappresentano il cuore della città: ricordo che siamo la prima provincia lombarda per PIL con 245 miliardi di euro di valore sul totale regionale pari a quasi 517 miliardi di euro. Solo rafforzando il rapporto tra istituzioni e sistema economico possiamo costruire soluzioni efficaci e consolidare il ruolo di Milano come laboratorio di innovazione e crescita per il Paese