PIL

Secondo le più recenti stime di Prometeia (formulate a ottobre 2020) il PIL italiano fletterà del -9,6%% nel 2020, con un impatto relativamente più inteso nelle regioni del Nord. In particolare, è prevista una contrazione pari a -10,2% in Lombardia, -10,1% in Piemonte, -10,0% in Veneto, -9,9% in Emilia-Romagna. Nel 2021 seguirà invece un recupero più tempestivo del Nord rispetto al +6,2% medio nazionale (+6,9% la Lombardia).

Dopo la caduta più intensa nel 2020 e il rimbalzo più consistente nel 2021, alla fine del prossimo anno la perdita cumulata di PIL di Italia e Lombardia sarà allineata e intorno al -4,0%. La  perdita è attesa più contenuta per Lodi (-1,4% il gap nel 2021 rispetto al 2019), Monza e Brianza (-2,4%) e anche per Pavia (-3,6%), avvantaggiati della ripartenza più veloce del manifatturiero, mentre Milano (-5,1%) risentirà maggiormente la più lenta risalita dei servizi.  

Nel confronto europeo, il 2019 è stato un anno di crescita debole per Lombardia (+0,4%), Bayern (+0,5%) e Baden-Württemberg (+0,1%), mentre la Cataluña (+1,9%) si è mantenuta sui tassi elevati degli ultimi sei anni. Rispetto al pre crisi 2008, sia le regioni tedesche sia la Cataluña registrano una performance ben superiore alla Lombardia.

 
 
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